|
I.P.C.T.S.
Recanati (Mc)
Un esempio di cultura e
professionalità “al di là delle 18 ore”
....
....Dopo
tre anni di tale esperienza, indubbiamente gratificante, io e le mie colleghe,
abbiamo però sentito l'esigenza di un rinnovamento, la volontà di applicarci
in una attività (ma si potrebbe ben dire un'impresa) che coinvolgesse più da
vicino gli studenti e nel maggior numero possibile. E' così che ho ideato il
Premio Nazionale Leopardi e le Arti.
Il
bisogno primario al quale il premio ha inteso rispondere è dovuto alla
convinzione che la riflessione sull'Arte sia per i giovani fortemente educativa,
che lo studio di un autore -nello specifico: Giacomo Leopardi- contribuisca, per
mezzo sia del ragionamento critico sia dello stimolo creativo, alla formazione
di cittadini responsabili e democratici. Si è trattato, per la mia scuola, di
invitare, se stessa e le altre, a superare schemi ideologici o
tecnico-formalistici ormai non più in linea con i tempi, di gestire in chiave
ermeneutica il rapporto con numerosissimi studenti. Per questo motivo,
attraverso le quattro prove tra le quali scegliere: la stesura di un saggio
breve, l'ideazione di una lirica, di una partitura musicale , la
realizzazione di un'opera grafica - pittura, scultura, video o altro - (tutte le
prove hanno naturalmente avuto il loro titolo enunciato già dal bando di
concorso) si è offerta ai giovani, in una "comunità nazionale" che
ha superato di gran lunga i confini di una singola classe, di una singola
scuola, di una singola città, l'opportunità di far vivere il pensiero
leopardiano all'interno del contesto storico attuale. Dare al pensiero
leopardiano un significato, o meglio, attribuirgli il proprio senso all'interno
di un rapporto con numerosissimi altri studenti, ha garantito a quanti hanno
partecipato alla prima edizione del Premio Nazionale "Leopardi e le
Arti", uno stimolo di crescita: con un proprio contributo interpretativo i
ragazzi hanno potuto, da protagonisti, partecipare al dialogo interpretativo,
educandosi così a divenire quei cittadini attivi ed aperti verso gli altri, che
una società veramente democratica chiederà loro di essere. E infatti,
all'interno dell'Istituto Professionale di Recanati, si è fermamente convinti
che l'attività artistica non sia un "passatempo" né tanto meno il
"delirio sublime di un predestinato"; si è altresì consapevoli del
fatto che l'Arte sia la più alta espressione di ogni civiltà e che sia fonte
di arricchimento per ogni individuo, qualunque ne sia (o meglio, ne diventi, la
professione). E quindi, benché la prima edizione abbia dato prova di notevoli
capacità, il fine del Premio non è certo stato la produzione di capolavori da
parte degli studenti ma quello di esaltare le loro potenzialità nell'ambito
della complessità, della problematicità e della relatività delle conoscenze,
educandosi a gestirle in prima persona: ora all'interno del mondo della scuola;
poi nel contesto familiare, sociale, economico del quale ogni studente, quando
non sarà più tale, sarà chiamato a fare parte.
Quella
che ha già avuto luogo è stata soltanto la prima edizione, senz'altro poco
pubblicizzata. Ma nonostante ciò hanno inviato i loro elaborati ben 236 ragazzi
(si intendono con una unità anche i gruppi-classe) da ogni parte
d'Italia. Le difficoltà di ordine pratico, organizzativo ed anche
economico delle quali, in qualità di segretario del Premio, la prof.ssa Mogetta
si è fatta carico, sono state indubbiamente rilevanti, ma sia lei che io, Paola
Ciarlantini e Giulia Corsalini, siamo state senz'altro ripagate dall'entusiasmo,
difficile da descrivere, degli studenti partecipanti.
La
Cerimonia di premiazione ha avuto luogo lo scorso 27 aprile presso il C.N.S.L.
della cui preziosa collaborazione ci si è avvalsi durante tutta
l'organizzazione del Premio. I vincitori provenivano dal Liceo "Tullio-LeviCivita"
di Roma, dal Liceo "Cutelli" di Catania, dal Lyceum "Ballatore"
di Mazara del Vallo, dal Liceo Scientifico "Marconi" di Colleferro e,
prevedendo il Premio anche una sezione provinciale, dall'Istituto Professionale
di Civitanova Marche. L'incredibile, e anche inaspettato, consenso che
l'iniziativa ha ricevuto è dovuto indubbiamente alla sua particolarità: il
rifarsi A G. Leopardi, un autore che gli studenti riescono a percepire nella sua
modernità, in riferimento non ad uno degli aspetti dell'arte, ma all'arte nella
sua interezza. E' ciò che ha coinvolto ragazzi che hanno dimostrato di avere
forti competenze in ambito letterario, musicale, pittorico... Una ulteriore
gratificazione agli studenti vincitori e segnalati è stata offerta dal poter
ritrovare il proprio lavoro all'interno di un CD-Rom piacevole per la fruizione
dei contenuti e degli ascolti musicali, che illustra tutto il Premio. Il CD-Rom,
che ho presentato al pubblico durante la Cerimonia di premiazione, è stato
prodotto dalla M. Media di Trodica (MC).
Non
ho inteso, naturalmente, ritenere che il Premio nazionale "Leopardi e le
Arti" abbia innalzato il valore della scuola italiana; ho pensato invece ad
esso come ad un piccolo contributo di carattere formativo che è stato capace di
mettere in rapporto tra loro quelle incredibili sinergie, quella grande
vitalità che i presidi, fortemente i docenti, ma soprattutto gli studenti d'Italia hanno
dimostrato di possedere.
C'è
solo a questo punto da chiedersi se avranno luogo ulteriori edizioni del Premio
in questione. Da ogni parte si plaude all'iniziativa e se ne chiede la
prosecuzione. Ma forse non si pensa a quanto già stanchi il solo insegnare, non
si pensa che accanto a quanto ora descritto, ci sono state nell'anno in corso,
altre numerose iniziative: dagli incontri con autori contemporanei organizzati
dalla prof.ssa Mogetta (l'ultimo con Giuseppe Culicchia, amatissimo dai
giovani), allo spettacolo realizzato dagli studenti della scuola e coordinato
dalla prof.ssa Ciarlantini; non si pensa che dietro a quanto si vede ci sono
centinaia e centinaia di ore di lavoro.
|