Da quando nel I
secolo a. C. Meleagro di Gadara compilò la sua Corona,
raccogliendovi e raggruppandoli, probabilmente per
argomento, i più famosi epigrammi, da Archiloco fino ai
suoi contemporanei, e dunque creò la prima antologia
della storia, innumerevoli ne sono succedute.
Viene da domandarsi quale sia la motivazione che spinge
a cimentarsi in imprese antologiche, che oggi più che
mai rischiano un consenso sempre parziale. Il proposito
di offrire un compendio elementare di quanto, nel corso
del tempo preso in considerazione, è stato prodotto? Di
organizzare i contenuti prescelti in una qualche
architettura logica? Di permettere una semplice
consultazione o di volere garantire una summa del
sapere?
Si tratta di
questioni non di poca importanza, e indubbiamente sono
tutte da considerare anche per le osservazioni intorno
all’Audio Antologia della Letteratura Italiana, prodotta
da Il Narratore Audiolibri e curata dalla stessa
redazione della Casa Editrice.
L’intento
dell’antologia è indubbiamente compendiario. La scelta
non è tematica. Vi si riscontra divisa la letteratura
secondo una scansione per secoli e per ogni secolo si
offre una breve panoramica e una scelta di opere degli
autori ritenuti più rappresentativi. Si immaginano le
obiezioni di quanti avrebbero preferito scansioni
diverse, magari considerando gli autori in seno ai
movimenti che abitualmente li comprendon umanesimo,
rinascimento, romanticismo, verismo ecc. ecc.; oppure di
quanti avrebbero –oggi è una moda diffusa- organizzato i
testi per temi: l’amore, la guerra, il viaggio, e così
via. Si tratta per l’appunto di scelte, e quella de Il
Narratore è certo suggerita dagli scopi che l’antologia
si promuove, dai lettori che intende raggiungere.
Lo scopo primario
appare quello di essere un’opera consultabile, fruibile…
leggera. La leggerezza è data non certamente dai
contenuti, ma dalla scrittura delle opere antologizzate:
198 brani di 85 diversi autori, pesano sulla bilancia
pochi grammi. Tale scrittura si avvale di ciò che non
era assolutamente pensabile fino a poco tempo fa: il CD
MP3.
La consultazione,
facile e pratica, dei due CD MP3 di cui consta l’opera,
in treno, in salotto… ma soprattutto in aule
scolastiche, sembra dunque lo scopo primario di questa
antologia che si avvale della dizione professionale
delle gradevolissime voci di fini dicitori, come Moro
Silo, Claudio Carini o Margaret Collina; a volte di
quella degli stessi autori, come Scarpa, Nove, Rondoni,
Longo. Dalle sottocartelle dei due CD MP3 possono anche
essere letti, e/o stampati, i testi e le brevi biografie
relative agli autori inseriti.
La consultazione
di quest’opera da parte degli insegnanti di Letteratura
è particolarmente consigliata per l’alta valenza
didattica che può offrire, considerato che l’analisi di
un testo, la collocazione storica, la poetica
dell’autore, ciò che insomma offre l’insegnante, sono
indubbiamente dagli studenti fattori maggiormente
recepiti se accompagnati da una lettura corretta e
piacevole. Ascoltare infatti la lettura di un canto
dantesco come di un sonetto foscoliano, che –nonostante
la buona volontà del docente- non è buona, non consente
il “contatto”, non permette allo studente di percepire
la bellezza del testo, lo allontana dal suo significato.
D’altronde le
presenze maggiormente canonizzate sono garantite: da San
Francesco d’Assisi a Mario Luzi. Se ne raccomanda la
consultazione in particolare agli insegnanti di Italiano
per studenti stranieri che possono certo sentire meno
estranea la letteratura italiana combinando insieme
ascolto e lettura dei testi.
Non si tratta di
un’opera che voglia competere con qualunque testo
scolastico; o voglia imporre una propria interpretazione
degli eventi letterari, ma di un ausilio del quale i
docenti possono avvalersi facendo leva sulla
sensorialità. E’ infatti un dato ormai acquisito che un
apprendimento significativo, rispetto a un apprendimento
meccanico, si consegue anche per mezzo di stimoli
esterni: l’audio, in questo caso, che, apportatore di
significato, contribuisce concretamente al processo di
costruzione della conoscenza.
E’ proprio dunque
la tecnologia, che per l’ascolto dei due CD MP3 in
questione, non comporta nulla di meccanico o macchinoso,
a consentire un coinvolgimento multisensoriale; a
tendere non all’in-forma(zione), quanto alla
forma(zione), naturalmente parte di qualunque progetto
educativo; a alleggerire il docente di competenze che
non gli competono, proprie di altre professioni: il
lettore, l’attore, il poeta…
Si ha dunque
simpatia per Bruner, professore di psicologia alla New
York University e autore di numerosi saggi
sull’insegnamento, quando afferma che la scuola
contemporanea ha bisogno di poeti e di narratori.
Sarebbe meraviglioso potersene avvalere in toto! E’
comunque possibile, anche usufruendo dell’ Audio
Antologia della Letteratura Italiana, approfittare delle
loro voci.
Tra l’altro, una
delle abilità meno praticate –perché forse meno
insegnate- nella nostra società, è l’ascolto. Di
imparare a ascoltare i giovani hanno invece estremamente
bisogno, per non perpetrare i vizi di un tempo che (si
parafrasa) ritiene sia un diritto parlare e non
considera un dovere l’ascolto.
Non relativa, sul
giudizio dell’opera, è l’avvertenza che si tratta di un
“work-in-progress”, che dunque non è l’esaustività una
prerogativa che i curatori hanno ritenuto di avere già
perseguito. Pure infatti se di indiscutibile valore sono
tutte le opere proposte, non si possono non lamentare
alcune assenze, specialmente per il Novecento, il secolo
naturalmente più complesso da rappresentare. Ci si
riferisce in particolare a Gadda, Tozzi, Pasolini,
Penna. Anche sulla scelta degli autori contemporanei si
potrebbero muovere obiezioni, dal momento che si è
privilegiata una certa linea “eversiva” e si sono omesse
voci altrettanto significative. Vengono in mente Loi,
Piersanti, Scataglini, Sica, Quintavalla, De Signoribus,
Scarabicchi….
Ma per l’appunto,
se l’opera avrà il riscontro che merita, si può
certamente attenderne un seguito.
Norma
Stramucci